Percorso Libro

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Il Percorso Libro, collocato nei locali messi a disposizione dall’Opera Barolo al piano terra e nelle cantine storiche di Palazzo, valorizza il ricco fondo internazionale di 12.000 pezzi conservato presso l’Archivio e la Bbiblioteca della Fondazione.
Il percorso espositivo propone un vero e proprio “viaggio incantato” alla scoperta della letteratura per l’infanzia: un viaggio nel passato ma con lo sguardo rivolto al futuro, attraverso un costante collegamento tra il patrimonio storico dell’editoria per ragazzi e le potenzialità delle nuove soluzioni multimediali.

Gli obiettivi del polo museale dedicato alla storia del libro per l’infanzia sono molteplici: l’itinerario consente di evidenziare il ruolo di Torino come crocevia della diffusione dei grandi testi europei per l’infanzia tra Ottocento e Novecento e mira a far accostare i giovani alla cultura dell’infanzia, valorizzando il patrimonio dell’editoria per ragazzi della nostra Regione. Un’attenzione costante è dedicata alle nuove frontiere del libro (ad esempio l’e-book) e ai rapporti tra il libro e gli altri media, al fine di sottolineare la passata e futura centralità del libro dal punto di vista storico, letterario e artistico. Il MUSLI mira a consolidarsi come un polo moderno, perfettamente rispondente alle necessità della città: un centro di valorizzazione, studio, presidio scientifico che opera in stretto collegamento con gli altri Enti che lavorano su temi analoghi in Italia e all’estero. Il collegamento con le case editrici storiche di Torino e della Regione (ricordiamo ad esempio la SEI, Paravia, Loescher, Einaudi, De Agostini, ecc.) consentirà di ricostruire le tappe più significative di questo genere letterario, dei suoi autori, illustratori ed editori attraverso percorsi di ricerca multimediali.

L’arte e i bambini: l’illustrazione come opera d’arte

Il viaggio prende avvio dalla sala dedicata al tema dell’illustrazione: qui il visitatore può osservare la mostra sulla SEI e l’editoria salesiana (con preziose illustrazioni originali di autori quali Chiostri, Mussino, Tofano, Mateldi, Quaglino e gli straordinari oli di Galizzi per il Pinocchio edito nel 1942) e la selezione di tavole originali provenienti dall’Archivio disegni della Fondazione, con opere di Rubino, Cambellotti, Accornero, D’Amato, Della Valle, Fabbi.

La Biblioteca Fantastica

La Biblioteca Fantastica è un ampio spazio multifunzione, arredato con elementi lignei che evocano una grande biblioteca e caratterizzato da vetrine espositive che riproducono le lettere dell’alfabeto. Completano l’allestimento le postazioni multimediali con piccoli banchi estraibili e la balconata, su cui si affacciano grandi personaggi della letteratura per l’infanzia. Nel circuito perimetrale sono attivate mostre temporanee a tema, mirate ad approfondire la storia e la produzione dei singoli editori, come l’esposizione dedicata alla prestigiosa collana Tantibambini della casa editrice Einaudi.

Lo spazio centrale della Biblioteca Fantastica è riservato alla mostra permanente Grandi Libri sotto la Mole, rassegna storica degli editori torinesi (1860-1960), con una selezione di libri e periodici significativi che sono stati editi a Torino in questo arco di tempo. Attraverso postazioni multimediali è possibile sfogliare, leggere e ascoltare alcuni libri in mostra e fare ricerche su autori e illustratori. La vetrina Buon Compleanno Libro! è infine riservata al tema delle ricorrenze più significative della storia del libro per l’infanzia.

Nel cantuccio dei bambini

La sala presenta una sezione dedicata ai rapporti del libro con gli altri media (radio, cinema, televisione, musica): qui vengono ricordate figure importanti come quella di Alberto Manzi (il maestro di “Non è mai troppo tardi”, straordinario scrittore per ragazzi), di Gech e di Paola Lombroso Carrara, figlia di Cesare Lombroso e ideatrice di straordinarie iniziative di diffusione del libro e della lettura tra cui Le bibliotechine rurali di Zia Mariù. La postazione dedicata al maestro Manzi è realizzata in collaborazione con il Centro Alberto Manzi di Bologna.

La fabbrica del libro

Attraverso La Scala d’Oro, che ricorda l’omonima collana editoriale per ragazzi realizzata dalla UTET negli anni ‘30, si scende nei suggestivi locali del seminterrato: qui la prima ala rievoca la presenza a Palazzo della Tipografia Eredi Botta. Un secondo spazio è dedicato alla tipografia in classe e alla produzione dei giornalini scolastici, fenomeno importante in cui la finalità di coinvolgimento e di socializzazione dei ragazzi si intreccia a significativi aspetti artistici.

Eppur si muove! I libri animati tra arte, tecnica e creatività

Il percorso si conclude con una suggestiva esposizione dedicata al tema del libro in movimento e pop up. I preziosi volumi esposti danno conto delle varie tipologie di animazione, dall’effetto del movimento a quello della tridimensionalità: libri a leveraggi, libri teatro, libri a rotazione e molti altri ancora, con esemplari che vanno dalla metà dell’Ottocento alla metà del Novecento, dal tedesco Lothar Meggendorfer fino a Bruno Munari. Completano l’esposizione alcune installazioni multimediali e interattive, che permettono di comprendere da vicino il funzionamento dei volumi presenti nelle teche.