Il MUSLI
Il polo del MUSLI (Museo della Scuola e Pop-App Museum) è la principale emanazione della Fondazione Tancredi di Barolo e fa parte del sistema museale della Città di Torino dal 2006. L’ente museale si propone di coniugare l’attenzione alle radici storiche “locali” con la storia dell’educazione e dell’editoria per l’infanzia della nostra Regione, senza perdere di vista la dimensione internazionale.
Grazie a un’ampia offerta laboratoriale, il MUSLI ha visto crescere progressivamente il numero di visitatori e sempre di più ha operato “in rete” in Italia e all’estero, per iniziative di valorizzazione del patrimonio relativo alla storia della scuola e del libro per l’infanzia.
Il Museo della Scuola nasce negli ambienti storici di Palazzo Barolo, rievocando in modo partecipativo la scuola dell’Ottocento e del primo Novecento, con particolare attenzione alle iniziative sviluppate a Palazzo dai Marchesi, come le sale d’asilo, e alla scuola deamicisiana dei tempi di Cuore. Museo di ambiente, museo laboratorio di esperienze emotivamente coinvolgenti, il percorso si articola su quattro piani dell’ala più antica di Palazzo e dedica ampio spazio alla didattica giocosa.
Nel 2023, il percorso si è arricchito di un approfondimento sulla scuola dell’Italia pre-unitaria a partire dall’impegno educativo della Marchesa Giulia di Barolo, dando spazio alle istituzioni da lei fondate e oggi gestite dall’Opera, con un’esposizione di materiali didattici rari e una rassegna di preziose incisioni e quadri sull’immaginario scolastico tra Settecento e Ottocento.
Inaugurato a dicembre 2025 grazie ai nuovi locali messi a disposizione dall’Opera Barolo, il Pop-App Museum rappresenta l’evoluzione del percorso museale dedicato alla storia del libro per l’infanzia, avviato nel 2008 con l’acquisizione degli spazi di via Corte d’Appello e delle sottostanti cantine storiche: qui era attiva, dal 1869 al 1903, la Tipografia Editrice Eredi Botta, ricostruita con materiali e macchinari d’epoca.
Nel percorso si è dato ampio risalto ai grandi classici, da Pinocchio ad Alice, al tema dell’illustrazione e ai rapporti del libro con i media, valorizzando il patrimonio storico conservato anche attraverso soluzioni multimediali. Nel suggestivo spazio centrale della Biblioteca fantastica sono stati organizzati nel tempo mostre e incontri.
Da sempre attento al tema dei libri animati, cui è stata dedicata una prima sezione permanente già dal 2008, il museo propone oggi un affascinante itinerario dedicato a questi straordinari artefatti: libri capaci di sorprendere e divertire attraverso effetti di movimento e tridimensionalità, veri precursori delle moderne applicazioni digitali. Un percorso che invita a esplorare la meraviglia della carta animata, tra invenzione, gioco e sperimentazione.
Per gruppi e scolaresche è richiesta la prenotazione.




